Alla scoperta di Appinventory, archivio di app creato dall’Università di Udine

Di Carlo Murru

In tempi di Didattica Digitale Integrata e di Didattica a Distanza il mondo
della scuola è stato costretto ad accelerare in maniera velocissima la
transizione dall’analogico al digitale. Se prima ci si accontentava di
predisporre materiali più o meno semplici con le poche applicazioni conosciute,
con il passare del tempo si è assistito ad una vera e propria evoluzione, in
positivo, delle competenze informatiche di docenti e alunni. Questa
accelerazione ha fatto sì che si vada sempre più spesso alla ricerca di
applicazioni che soddisfino le esigenze più specifiche per predisporre attività
… al passo coi tempi.

Se prima, ad esempio, per preparare una presentazione la maggior parte delle
persone utilizzava Power Point, oggi la scelta ricade su almeno mezza dozzina
di applicazioni che sono in grado di soddisfare, spesso in forma gratuita, le richieste
dei più esigenti. È però chiaro che la ricerca dell’applicazione giusta
richiede tempo e soprattutto è appannaggio di coloro che hanno una certa
dimestichezza con le ricerche in rete a meno che non facciate ricorso ad Appinventory.

Appinventory è uno di quegli strumenti che oggi tutti dovrebbero conoscere perché
mette a disposizione dell’utente una serie di applicativi organizzati e
catalogati. Ma vediamo più in dettaglio di cosa si tratta.

Possiamo considerare Appinventory un grande archivio, un repository, di
applicazioni digitali organizzate per macroaree da cui possiamo scegliere
quelle che riteniamo più adatte al lavoro che dobbiamo preparare. L’archivio
contiene decine e decine di suggerimenti che spaziano dalle mappe concettuali
all’elaborazione video, dalla realizzazione di podcast alla costruzione di un
sito, dalla realtà virtuale alle presentazioni.

Vediamo ancora più in dettaglio come funziona.

Intanto colleghiamoci alla pagina http://appinventory.uniud.it/
la pagina iniziale mostra 4 macroaree che sono:

·        INTERAGIRE E ORGANIZZARE

·        CREARE

·        AGGREGARE

·        ALTRO

All’interno di ciascuna macroarea sono mostrate le categorie attraverso dei
cerchi di dimensioni proporzionali al numero delle app contenute. Per poter
esplorare le categorie basta zoomare su di esse e a quel punto possiamo
scoprire le applicazioni in essa contenute. Cliccando su un’app o ingrandendo ulteriormente
appaiono i nomi e le descrizioni brevi delle app e un ulteriore menu che ci
racconta a quali altre categorie appartiene l’applicazione esplorata. Se
clicchiamo su una categoria del menu, sulla sinistra dello schermo apparirà l’elenco
di tutte le applicazioni appartenenti alla categoria in ordine alfabetico. Allo
stesso tempo, se clicchiamo sulla bussola posta in alto a destra della scheda
dell’applicazione che stiamo esplorando, si apre un menu che mi ci dà la
possibilità di selezionare i criteri di ricerca per trovare applicazioni
simili. Se invece clicchiamo sulla “i” posta sulla sinistra si accede a un
tutorial esplicativo realizzato dagli studenti dell’università di Udine.

Appinventory è infatti un’idea nata nel 2016 nell’ambito di un progetto
di dottorato di ricerca in Informatica e Scienze Matematiche e Fisiche
dell’Università degli Studi di Udine con l’obiettivo di realizzare un catalogo
digitale multimediale pensato per gli insegnanti che desiderino innovare le
proprie pratiche educative tradizionali.

Cosa state aspettando? Andate subito ad esplorare questa miniera d’oro delle
risorse digitali che vi tornerà molto utile per innovare la vostra didattica, e
perché no, anche facendovi fare un figurone con i vostri studenti quando
presenterete loro delle splendide attività.