Venerdì 10 luglio si è chiuso il corso di formazione “Digital Storytelling nella scuola secondaria di I e II grado”. Era un corso che aspettavo da tempo e devo dire non ha deluso le attese. Concentrato forse in poche ore, ha avuto comunque il pregio di darci tanti spunti e idee da cui partire per proporre agli studenti nuovi percorsi didattici.

Il corso è iniziato con una lezione sulle basi teoriche dello storytelling. Partendo dalla narrazione, la mente e il cervello, si è arrivati a spiegare come le storie siano veicoli per favorire i processi di apprendimento. Ci è poi stato spiegato che la modalità di presentazione delle informazioni attraverso più formati integrati tra loro, che attivano più canali sensoriali, danno origine a un prodotto multimediale e che il processo di elaborazione cognitiva che permette di unire contenuti in diversi formati e canali sensoriali in un’unica rappresentazione mentale coerente, da origine al processo multimediale. Si è poi affrontato l’argomento dal punto di vista storico partendo dalle origini del Digital Storytelling e delle storie digitali, chiudendo poi la parte strettamente teorica con gli elementi che devono caratterizzare una storia efficace.

Le altre due lezioni sono state dedicate prevalentemente a come inserire le storie digitali nella didattica e a come realizzarle con gli studenti. Ci sono stati presentati diversi software per realizzare i prodotti multimediali che hanno spaziato dai più conosciuti e commerciali a quelli meno noti, ma tutti in larga parte gratuiti.

Per l’elaborazione audio ci è stato presentato l’inossidabile Audacity https://www.audacityteam.org/, mentre per la realizzazione delle storie abbiamo visto come funziona Adobe Spark https://spark.adobe.com/it-IT/, Animoto https://animoto.com/projects, Timeline https://timeline.knightlab.com/, StoryMap https://storymap.knightlab.com/ e infine Shotcut https://shotcut.org/ per il video editing.

Il corso di 9 ore, erogato in modalità webinar, ci ha permesso di conoscere le basi metodologiche per progettare e condurre esperienze di Digital Storytelling nella Didattica a Distanza e in classe, di conoscere alcuni strumenti per la progettazione delle storie digitali, di saper utilizzare le funzioni di base di alcuni software per la produzione di video e di poter analizzare le possibilità di applicazione delle storie digitali in diversi contesti disciplinari.

La certificazione delle competenze raggiunte che ci verrà rilasciata nei prossimi giorni è sicuramente il preludio ad un percorso di formazione futura che ritengo essenziale nella scuola di oggi.

Al docente, Michele Storti, vanno i miei ringraziamenti per avermi dato maggiori e migliori strumenti per operare concretamente in classe.

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